Se volevano dimostrare con questa foto l’arretratezza dell’italia rispetto alla spagna si sono sbagliati di grosso. Dietro in colosseo c’è Roma con i suoi duemila anni di storia e civiltà. Se non ci fosse stata Roma non esisterebbe ne l’Europa ne quel bel monumento iberico. Abbiamo la creatività la genialità la cutura l’arte che non ci vengano a rompere i maroni… soprattutto gli inglesi che stavano ancora sugli alberi quando l’impero romano isegnava al mondo la civiltà.
Io non credo che volessero questo. Leggendo l’articolo penso che la foto si riferisse al fatto che gli italiani sono solo in grado di lucrare su quei 2000 anni di storia e civiltà tanto citati.
Su quello che l’articolista definisce un “ built-in advantage” di noi italiani.
Mentre in Spagna l’Architettura e l’Ingegneria delle Strutture sono sicuramente discipline più vivaci.
Oltre al Palacio de las Artes Reina Sofia ( a Valencia , ultimato nel 2005 , Calatrava ) citerei anche il Guggenheim Museum ( a Bilbao, ultimato nel 1997, Gehry ), la Torre Agbar ( a Barcelona, ultimata nel 2005, che viene chiamata “pepino” ( cetriolo) per la forma fallica, Jean Nouvel ) e la lista potrebbe essere molto più lunga.
Tutto qua.
Ma che ne pensa la mia cuginetta architetto ?
A proposito, la cena è sabato.
Saluti .
Purtoppo l’articolo va ben oltre l’architettura. Mi pare invece intriso di pregiudizi politici e vorrebbe dimostrare la superiorità della Spagna sulla base di un accozzaglia di luoghi comuni toccando il punto più basso quando per avvalorare il teorema si tira in ballo i deludenti indici d’ascolto del festival di Sanremo.
Ma per piacere.
E poi ancora una volta attacco alle istituzioni cattoliche venerazione di zapatero strizzata d’occhio a Veltroni. Vorrei ricordare che la Spagna ha il tasso di inflazione più alto d’Europa e raggiunge livelli folli di disoccupazione. Certo la nostra politica non ha fatto una bella figura ma cosa dovremmo dire di un paese come la Spagna dove sono stati banditi dagli atti ufficiali i termini di mamma e papà.
Se poi vogliamo parlare di architettura e arte gli inglesi dovrebbero starsene zitti perché le uniche cose belle che hanno o gliele abbiamo costruite noi o le hanno rubate a cominciare dal fregio del partenone. Scusate l’enfasi cercherò di evitare altri commenti così noiosi.
lasciando da parte l’architettura, penso che l’articolo metta a confronto due nazioni che si stanno scambiando il posto. NON sono un fan di zapatero, però mi sembra un politico che ha smosso qualcosa. l’italia è immobile.
Sono d’accordo molta parte dell’italia è immobile. L’immobilismo è dovuto alla classe politica e dirigenziale vetusta, alla mancanza di un governo coeso, al clientelismo e ai privilegi di classe, alla burocrazia. Ma c’è anche un retroterra culturale e valoriale invidiabile e le vittorie della nazionale non sono l’unica cosa positiva del nostro paese come sembra dall’articolo. Speriamo di migliorare le prime cose e di preservare i nostri valori.
james joyce disse che gli abitanti di roma sono come un nipote che si arricchisce mettendo in mostra il cadavere della nonna morta.
bello il colosseo ma per essere una grande città europea ci vuole anche dell’altro. è inconcepibile che una città come barcellona abbia in media più turisti di roma.
La cugina architetto non ha ancora letto l’articolo, ma in compenso ha letto su tre blog diversi un post su quest’articolo!!
Cos’e’ fa figo leggere il Guardian, qui nella blogosfera??!!!
Però cosi tanto per lasciare un commento: io non metterei mai a confronto quei due edifici!!
Magari me lo leggo… ciao!
Iang | Mar 5, 2008 | 14:16 | Reply
Se volevano dimostrare con questa foto l’arretratezza dell’italia rispetto alla spagna si sono sbagliati di grosso. Dietro in colosseo c’è Roma con i suoi duemila anni di storia e civiltà. Se non ci fosse stata Roma non esisterebbe ne l’Europa ne quel bel monumento iberico. Abbiamo la creatività la genialità la cutura l’arte che non ci vengano a rompere i maroni… soprattutto gli inglesi che stavano ancora sugli alberi quando l’impero romano isegnava al mondo la civiltà.
antonikkku | Mar 5, 2008 | 15:50 | Reply
Io non credo che volessero questo. Leggendo l’articolo penso che la foto si riferisse al fatto che gli italiani sono solo in grado di lucrare su quei 2000 anni di storia e civiltà tanto citati.
Su quello che l’articolista definisce un “ built-in advantage” di noi italiani.
Mentre in Spagna l’Architettura e l’Ingegneria delle Strutture sono sicuramente discipline più vivaci.
Oltre al Palacio de las Artes Reina Sofia ( a Valencia , ultimato nel 2005 , Calatrava ) citerei anche il Guggenheim Museum ( a Bilbao, ultimato nel 1997, Gehry ), la Torre Agbar ( a Barcelona, ultimata nel 2005, che viene chiamata “pepino” ( cetriolo) per la forma fallica, Jean Nouvel ) e la lista potrebbe essere molto più lunga.
Tutto qua.
Ma che ne pensa la mia cuginetta architetto ?
A proposito, la cena è sabato.
Saluti .
Anonymous | Mar 5, 2008 | 16:50 | Reply
la tua cuginetta educatrice se ti interessa alla cena verrebbe volentieri….;)
Iang | Mar 5, 2008 | 16:56 | Reply
Purtoppo l’articolo va ben oltre l’architettura. Mi pare invece intriso di pregiudizi politici e vorrebbe dimostrare la superiorità della Spagna sulla base di un accozzaglia di luoghi comuni toccando il punto più basso quando per avvalorare il teorema si tira in ballo i deludenti indici d’ascolto del festival di Sanremo.
Ma per piacere.
E poi ancora una volta attacco alle istituzioni cattoliche venerazione di zapatero strizzata d’occhio a Veltroni. Vorrei ricordare che la Spagna ha il tasso di inflazione più alto d’Europa e raggiunge livelli folli di disoccupazione. Certo la nostra politica non ha fatto una bella figura ma cosa dovremmo dire di un paese come la Spagna dove sono stati banditi dagli atti ufficiali i termini di mamma e papà.
Se poi vogliamo parlare di architettura e arte gli inglesi dovrebbero starsene zitti perché le uniche cose belle che hanno o gliele abbiamo costruite noi o le hanno rubate a cominciare dal fregio del partenone. Scusate l’enfasi cercherò di evitare altri commenti così noiosi.
0asia | Mar 5, 2008 | 20:33 | Reply
Bravo, evita.
man0lo | Mar 5, 2008 | 20:39 | Reply
lasciando da parte l’architettura, penso che l’articolo metta a confronto due nazioni che si stanno scambiando il posto. NON sono un fan di zapatero, però mi sembra un politico che ha smosso qualcosa. l’italia è immobile.
Iang | Mar 5, 2008 | 21:34 | Reply
Sono d’accordo molta parte dell’italia è immobile. L’immobilismo è dovuto alla classe politica e dirigenziale vetusta, alla mancanza di un governo coeso, al clientelismo e ai privilegi di classe, alla burocrazia. Ma c’è anche un retroterra culturale e valoriale invidiabile e le vittorie della nazionale non sono l’unica cosa positiva del nostro paese come sembra dall’articolo. Speriamo di migliorare le prime cose e di preservare i nostri valori.
Iang | Mar 5, 2008 | 21:41 | Reply
ah! a noi non ci supera nessuno
http://www.autovideoblog.it/img/video/351/barhaindigphamiltonilmassaraikkonensecondoterzovince.jpg
Anonymous | Mar 5, 2008 | 22:04 | Reply
..ma quant’è bello il colosseo?!!!???..è stupendo,soprattutto di notte
man0lo | Mar 6, 2008 | 07:35 | Reply
james joyce disse che gli abitanti di roma sono come un nipote che si arricchisce mettendo in mostra il cadavere della nonna morta.
bello il colosseo ma per essere una grande città europea ci vuole anche dell’altro. è inconcepibile che una città come barcellona abbia in media più turisti di roma.
Martha | Mar 6, 2008 | 11:32 | Reply
La cugina architetto non ha ancora letto l’articolo, ma in compenso ha letto su tre blog diversi un post su quest’articolo!!
Cos’e’ fa figo leggere il Guardian, qui nella blogosfera??!!!
Però cosi tanto per lasciare un commento: io non metterei mai a confronto quei due edifici!!
Magari me lo leggo… ciao!
Anonymous | Mar 6, 2008 | 14:22 | Reply
http://www.corriere.it/economia/07_dicembre_19/no_sorpasso_1d7ba6b8-ae7b-11dc-8dc1-0003ba99c53b.shtml
e mi vogliono mettere Zara a confronto con Prada, Bulgari, Gucci, Ferret Fendi, Ferragamo, Versace ?…..
man0lo | Mar 7, 2008 | 08:42 | Reply
però stiamo parlando di mercati completamente diversi. nell’ultimo anno quante volte hai comprato qualcosa da versace o gucci, e quante da zara?