Riflessione estemporanea tardo-pomeridiana

Ecco, in questo periodo si parla tanto di nucleare. Uranio sì, uranio no. Io dico uranio boh, perché non ho un'idea ben precisa sull'argomento (mea culpa). L'unico interrogativo che avanzo è il seguente: dove andranno a finire le eventuali scorie radioattive prodotte dalle centrali? Dal momento che abbiamo problemi con i pannolini usati e le bottiglie di Coca-Cola, penso sia una domanda lecita, no?

11 Comment(s)

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  1. Lukas | May 27, 2008 | 19:00 | Reply

    la tua domanda è lecita.

    io aggiungo altre 2 cose che di rado vengono dette sui giornali o in tv.

    1- secondo un premio nobel le centrali nucleari costerebbero (a tutti noi) circa 15 MILIARDI DI EURO, sarebbero pronte non prima del 2020-2025 (ma si sa come vanno le cose da noi) e COPRIREBBERO SI E NO IL 5% DEL FABBISOGNO ENERGETICO NAZIONALE. se si aggiunge che le centrali fatte con tecnologia di 3° generazione non possono essere convertite in quelle di 4° (quelle senza scorie, per interderci, e che dovrebbero essere pronte per il 2030-2040) e, quindi, le nostre centrali lavorerebbero per 10-15 anni, quanto ci costerebbe un KILOWATTORA?

    2- chi è a favore dice che l’uranio è praticamente inesauribile ma nessuno registra una verità: negli ultimi tempi IL PREZZO DELL’URANIO è QUINTUPLICATO! ciò vuol dire che, quando le centrali saranno terminate, il nucleare (almeno quello di 3° generazione) potrebbe NON ESSERE PIù TANTO CONVENIENTE!

    personalmente credo che l’italia debba migliorare nel RISPARMIO ENERGETICO soprattutto nel settore edilizio (70% del fabbisogno): che non vuole dire stare al freddo e al buio ma significa progettare edifici migliori e intervenire su quelli esistenti.

    questo non è un discorso ecologico: è un ragionamento economico!

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  3. Saverius | May 27, 2008 | 19:22 | Reply

    Ok ma…
    voi lo sapete che il prezzo del gas che noi utilizziamo per produrre elettricità lo stabilisce la Russia? Basterebbe costruire un paio di impianti rigassificatori e il gas lo potremo comprare in asia, specialmente nelle filippine, dove costa meno dell’aria.

    Ok ma…
    gli impianti “potrebbero” esplodere, ma la percentuale di rischio è bassissima, visto che da 50 anni a questa parte non sono MAI esplosi degli impianti rigassificatori.

    Ok ma…
    noi italiani, o almeno le persone che votiamo, sono talmente oscurate dai propri interessi che sicuramente rovinerebbero tutto.

    Secondo me non dobbiamo bruciare le tappe, il nucleare è una risorsa molto costosa e in questo momento l’Italia non può permettersela. L’Italia ha la fortuna di essere bagnata dal mare per 9/10 della sua superficie, la cosa migliore sarebbe quella di seguire il percorso storico delle altre nazioni europee, comprare gas via mare e mettere in concorrenza più nazioni offerenti. Una volta raggiunta una certa stabilità energetica ed economica, si potrebbe pensare alla costruzioni di centrali nucleari di ultima generazione.

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  5. man0lo | May 27, 2008 | 19:44 | Reply

    eh io che cazzeggiavo. grazie per i contributi!

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  7. Iang | May 27, 2008 | 19:45 | Reply

    Il ricorso all’energia nucleare a mio avviso è assolutamente indispensabile. Ciò è dovuto a tre fattori:
    1)aumento a dismisura della richiesta di energia (non solo in Italia ma anche nei paesi in pieno sviluppo come la Cina). 2)Aumento incontrollato del prezzo del petrolio dovuto alle speculazioni e alla scarsità di tale risorsa. 3)Mancanza di reali alternative minimamente competitive sul fronte delle fonti rinnovabili
    la francia copre l’80% del suo fabbisogno energetico con l’energia nucleare e con le restanti fonti arriva a produrne oltre il proprio fabbisogno vendendo l’eccedenza sul mercato. In pratica noi acquistiamo già dalla Francia energia prodotta dal nucleare. L’unica differenza e che noi paghiamo tale energia con un gigantesco sovrapprezzo che unito all’aumento del prezzo del petrolio rende le nostre bollette più care del doppio rispetto a quelle francesi.
    Anche se il prezzo dell’uranio è cresciuto le nuove centrali nucleari moltiplicano per 60 la capacità produttiva. Il prezzo del petrolio invece aumenta e la resa è sempre la stessa.
    Le scorie sono un bel problema ma ma se la cina decidesse di usare solo il petrolio con il suo tasso di crescita nel giro di pochi decenni ce la vedremmo veramente brutta
    Giustissimo il ricorso al risparmio energetico e la ricerca sulle fonti rinnovabili ma al momento sono assolutamente insufficienti.

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  9. Saverius | May 27, 2008 | 23:30 | Reply

    il mio blog in teoria si occupa anche di queste tematiche, ma è improntato sul dibattito politico.
    Per ora c’è solo un post, ma trovo difficile pubblicizzarlo senza pagare…

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  11. man0lo | May 28, 2008 | 06:16 | Reply

    basta fare un po’ di PR. come questi commenti sul blog.

    visitate questo sito, su, dai:

    http://uannescion.blogspot.com/

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  13. giulia | May 28, 2008 | 08:42 | Reply

    no ma il ministro matteoli ha tutto sotto controllo.
    ha detto che lui è stato a “cernobill”, e che hanno costruito “una specie di palazzo” che dovrebbe essere in funzione “molto presto”, per eliminare le scorie.

    secondo me il nucleare non è inevitabile,anzi..
    ci sono cittadine che in germania funzionano ad energia solare (germania..)e in israele e in australia molte case sono microproduttrici di energia con i panelli..

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  15. Franci | May 28, 2008 | 13:03 | Reply

    In questo patetico paese che è l’Italia, abbiamo problemi ancora con le scorie delle vecchie centrali chiuse…ho visto un incredibile servizio su la7, ci sono delle scorie in Basilicata che ogni tanto fuoriescono nelle vasche che le contengono e poi l’acqua radioattiva va a finire nello Ionio…tutti se ne fottono e il giudice ha condannato la società responsabile a 15 giorni di arresto!! In che mani è la nostra sicurezza…solo una schiera di santi può proteggerci…

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  17. fausto aka skeleton | May 29, 2008 | 18:48 | Reply

    franci credo tu ti riferisca alle scorie di Scanzano Jonico. Qui infatti, nel novembre 2003, (quindi governati dal nostro caro Berlusca) il governo non trovò di meglio che proporre di rifilare alla Basilicata un deposito delle scorie radioattive più pericolose e tossiche, quelle cosiddette di seconda a terza categoria. :(

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  19. antonikkku | Jun 1, 2008 | 22:11 | Reply

    Peccato essere arrivato tardi su questo argomento…ma stavo a Barcelona.
    Su questo tipo di argomento i politici ( e non solo ) fanno particolarmente ridere , perchè ovviamente non sono argomenti su cui ci può essere una opinione o l’esatto contrario. Ci sono solo dati,numeri ed argomenti difficilissimi da capire.

    E che succede quando parla un “tecnico” ?
    Vi linko un video in cui Carlo Rubbia parla del nucleare:
    http://it.youtube.com/watch?v=jGOwiK_lMxY
    Io direi che è abbastanza illuminante e smonta molti luoghi comuni.

    Ciao cugino !

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  21. Murmur | Jun 2, 2008 | 00:47 | Reply

    Il link youtube è sbagliato.

    In ogni caso Rubbia deve parlar male del nucleare, visto che si occupa (e quindi ha interessi professionali/economici) del solare-termico. Quando si dice conflitto d’interesse… In ogni caso vi sono molti scienziati che sono invece favorevoli al nucleare.

    Tra l’altro la gente non capisce che le energie rinnovabili, cioè sole e vento, e il nucleare non sono tra loro contrapposte, bensì complementari. Al momento attuale, le energie rinnovabili sono assolutamente insufficienti (oltre che assurdamente anti economiche), e possono essere usate al massimo per “aiutare” gli impianti convenzionali per i momenti di picco. Di balle sul nucleare da parte degli ambientalisti se ne sentono tantissime.

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